BEA COMANDA COLORE... ARANCIO!

Di che colore è una canzone? Come suona un colore?

Lo scopriremo puntata dopo puntata, colore dopo colore, insieme a Hancy e la Bea con le sue playlist colorate e gli ospiti - un DJ e a un illustratore ogni volta diversi - che, con 3 tracce a testa, usciranno dal loro habitat naturale per entrare in quello dell’altro in un gioco divertente e una chiacchierata in balotta fatta di musica, colori e sensazioni osservate da un punto di vista diverso dal solito.



mercoledì 9 giugno 2021 - dalle 20.30 alle 21.30



Gli ospiti della puntata:


Jacopo Camagni

Marco De Barba


IG marcodebarba



Mi chiamo Marco de Barba sono nato nel 1972 a Belluno un piccolo paesino di montagna delle dolomiti italiane. Fin da piccolo ho sempre amato disegnare e dipingere ed ancora prima di iniziare la scuola d’arte gia’ dipingevo nel garage di casa.

Da subito i contenuti dei miei quadri grondano: blasfemia, devianze sessuali, pornografia e anarchia. Ho frequentato l’istituto d’arte ed ho imparato le tecniche di stampa della serigrafia e dell’incisione. All’eta’ di 18 anni mi sono trasferito a Bologna dove ho studiato all’Accademia di Belle Arti e mi sono laureato in pittura. La splendida citta’ di Bologna mi ha adottato e dato un sacco di energia negli anni dell’accademia dipingevo tutto il giorno senza sosta producendo enormi lavori su carta scenografica. La tela e la pittura cominciarono a starmi strette però... nel frattempo avevo iniziato il mio percorso nell’underground della citta’ all’interno di diversi network di artisti con i quali ho avuto esperienze che vanno dalla performance al teatro, musica e creazione cinematografica, moda e design d’arredo. Una vera esplosione creativa ed eclettica, voglia di sperimentare.

Nel 2003 arriverà mio figlio e dopo 30 anni passati a correre, mi ha preso per mano ed insegnato a camminare.Sono così tornato ai miei grandi amori la pittura, la serigrafia e la scultura.

Se dovessi descrivere il mio aspetto in due parole, posso pensare solo alle "Mani Sporche". Sporche di grasso e saldatura, mentre in officina realizzo sculture in ferro. Sporche di colore mentre lavoro alle mie tele, sporche di lavoro perchè mi è impossibile stare fermo.

Sporche perche' frugano nelle viscere della societa' nelle piaghe di questo mondo infernale in cui viviamo tutti. La realta' e' la mia fonte di ispirazione, la voglia di cambiarla e' la mia speranza. Spesso sono confuso dalla paura, ma come ogni Samurai mi misuro con le azioni e non con le parole.

"Fin da giovane la pittura mi e' stata stretta anche se ritengo che sia la mia anima, la mia isola felice. Il riciclaggio è uno dei miei principi fondamentali, forse un limite per il mio lavoro, ma fonte di energia per affrontare un disperato bisogno di trovare un equilibrio con il pianeta e la natura."

“Io sono nato negli anni settanta e da sempre mi sono sentito parte di una generazione di mezzo. Ascoltavamo Gianni Morandi con la mamma, mentre nasceva MTV usavamo i primi mouse Mackintosh. Si faceva merenda con pane e nutella guardando Goldrake e Heidi che ci sconvolgevano la vita, il punk moriva mentre eravamo all’asilo dalle suore e Rock Hudson annunciava la fine dell’amore libero e l’arrivo dell’aids. Nel frattempo gli anni 80’ distruggevano tutto in nome della filosofia yuppies, si sparava ai papi ed i vu cumprà facevano folklore.

Ogni cosa però era buona o cattiva, senza sfumature di grigio senza tradimenti e inganni. Le cose erano semplici i buoni erano belli, biondi con gli occhi azzurri ed i catti