#seeeyoucineblog CRAWL - INTRAPPOLATI di Alexandre Aja

Questa settimana ecco la recensione di un film del 2019. Horror Uber Alles

ci porta alla scoperta di Crawl di Alexandre Aja, già regista de "Le colline hanno gli occhi" ed "Alta tensione". Buona lettura!


Disponibile su Prime Video


CRAWL - INTRAPPOLATI (CRAWL) di Alexandre Aja (2019)

A cura di Horror Über Alles (Davide Sicarius D’Andrea e Caroline Darko)

Sembra quasi che questo tipo di blockbuster volto esclusivamente ad intrattenere e incassare, come il più ironico - ma decisamente meno riuscito - Piranha 3D, stia diventando una sorta di nuovo "marchio di fabbrica" del francese Alexandre Aja, che, con il recente Crawl, allunga ancor di più la- già precedentemente tracciata- linea rossa che lo divide dai lontani tempi dello splendido Alta Tensione e del memorabile Le colline hanno gli occhi, ma anche dal godibile Riflessi di paura e dall'atipico fantasy Horns.

In Florida, durante l'uragano di categoria 5 Wendy, la nuotatrice Haley Keller decide di tornare nella vecchia casa di famiglia, accompagnata dal cagnolino Sugar, alla ricerca del padre apparentemente scomparso, ignorando i procedimenti di evacuazione in atto. Sarà dura per lei scoprire che la catastrofe naturale non è niente in confronto ai rettili predatori che son lì ad attenderla.

Gli alligatori di Aja sono impietosi, eccessivi, temibili e terribilmente artificiosi, ma sanno il fatto loro. In Crawl (prodotto tra l'altro dal grande Sam Raimi) il regista francese calibra gli elementi a suo favore (una buona suspense, la gestione del ritmo e il lodevole duo Pepper-Scodelario) annebbiando, così, quelli che più fanno storcere il naso, effetti e scenografia plastificati in primis (non dimenticando il poco coraggio esibito nel ridurre la componente splatter). Buffo, inoltre, come attraverso una sceneggiatura così limitata, lineare e implausibile, possa esserci ampio spazio anche per psicanalisi familiari e digressioni emozionali ad impreziosire – forzatamente - il calderone. Eppure è anche tale fattore a influire positivamente sulla riuscita dell'opera di Aja, il cui scopo - si sa in partenza - non è quello di proporre plot intrecciati, relazioni enigmatiche, personaggi elaborati e situazioni/conversazioni impegnate.

In sostanza, Crawl conferma di essere quello che il regista stesso - e lo spettatore - si predisponeva, ovvero un prodotto di intrattenimento avvincente, solido e coerente con se stesso. Sì, è ingenuo e imperfetto, ma totalmente sincero.

Disponibile su Prime Video.

IL NOSTRO GIUDIZIO: *** 3/5