• Horror Über Alles

#seeeyoucineblog La Casa Nera (The People Under the Stairs) di Wes Craven (1991)

Questa settimana Horror Über Alles ci porta alla scoperta di un film anni '90 di uno dei maestri del genere horror. Parliamo di Wes Craven, probabilmente più conosciuto per aver girato pellicole di maggior successo come "Le colline hanno gli occhi" o "Scream" ma certamente da considerare anche in questo horror tutto da scoprire o, per chi lo avesse visto, rispolverare.


LA CASA NERA (The People Under the Stairs) di Wes Craven (1991) A cura di Horror Über Alles (Caroline Darko e Davide Sicarius D’Andrea) In un ghetto americano un giovane bambino di colore in via di sfratto e con la madre malata di cancro, Poindexter detto "Grullo" (Brandon Quintin Adams), entra a far parte di un piano per derubare i temibili e grotteschi padroni del quartiere, i Robeson (Wendy Robie ed Everett McGill), che possiedono una collezione di monete d'oro, e sono noti per la demolizione degli immobili di loro proprietà dopo aver cacciato via dall'interno gli inquilini. Nella loro abitazione, però, Grullo e i suoi compari troveranno ben altro che le ambite monete. Wes Craven nella sua fiaba nera del 1991 "trasporta" l'amara quotidianità dei bassi quartieri d'America e delle vite in rovina sullo schermo, in cui tuttavia, accanto all'immagine della ricchezza e dell'abuso di potere dei più fortunati, vi piazza sapientemente un tugurio di morte contenente mostri-ibridi e anomali scheletri nell'armadio. Portavoce di tali nefandezze è la deviata coppia Robie-McGill - già partner ne I segreti di Twin Peaks del '90 - che rifulge, in tutto il suo delirante sudiciume, sull'intero e, seppur convincente, anonimo cast (fatta eccezione per Bill Cobbs e per il mitico Ving Rhames, futuro Marsellus Wallace in Pulp Fiction). La sfida è dettata dalla 'Casa nera' dei tremendi Robeson (fuorviante la traduzione italiana, la quale spaccia per dimora maledetta un labirinto carico e pulsante di torture umane in cui si annida una chiara, voluta, ed efficiente protesta socio-politica), vera star della vicenda, che, permeata da strampalati e orrifici freak moderni, spicca in tutta l'opera grazie all'ingegnoso apporto della curata scenografia. L'opera di Craven si posiziona, dunque, tra i fasti di carriera e, nonostante le angherie (qualche caduta di stile qua e là nella parte conclusiva, in cui - il minutaggio prolungato non è d'aiuto- i toni più seri finiscono con l'essere eccessivamente - e ingiustamente - stemperati dalla comicità) riesce a mantener dignità salda fino alla fine, complice soprattutto un'intelligente iniziale gestione della commistione tra elementi ilari/satirici e tratti horror. Craven disegna così il suo nero e grandguignolesco quadro favolistico di culto, eccellendo nel proposito di base: portare alla ribalta, nel boom novantino, la lotta di classi 'preistorica' e tutt'altro che attualmente impropria, quella tra il più forte del branco e il debole sacrificale.

IL NOSTRO GIUDIZIO: ***½ 3.5/5




27 visualizzazioni
 MIXCLOUD 

radioseeeyou.com una giovane webradio nata nel 2018

© 2018 by seeeyou.it | S.I.A.E. 201800000044 no-profit 

051/0218793

331 451 7247

info@radioseeeyou.com

redazione@radioseeeyou.com

Radioseeeyou.com si sta autofinanziando

se ti piace quello che facciamo aiutaci 

con un piccolo contributo mensile

oppure crea la tua donazione  qui

an hour whit dj Pery around the music around the world dj Meo arlecchino l' archivio almost black background music shop beat & bear beats belpaese bicio papao brota raza casalini che barba al mattino cine blog dischi volanti dj LELLI superfunkexperience domenica è mattina house break futuro 1978 gold selection horror Über alles ho perso il filo il grande rispolvero la bisana l'oroscopo di morena lorenzo le club olei alle 20 pusher barber shop PVC 180grammi quelli degli 80 reagge & rolla rush secanda fila seeeyoufat live seventy space five studio ca rossa supeeer vanilia & comics vietato ballare volume razionik massimiliano marrani soulcluster